mercoledì 31 gennaio 2007

Welcome to Cucuta

Io e i miei amici amiamo darci soprannomi. Durante gli ultimi anni ne avrò cambiati almeno una decina: da Grancereale (mamma mia, è passato taaaanto tempo… era il 2001) a Giovanna, da Donald in un periodo particolarmente sfigato a Lady Muffin in un periodo di Muffin-mania… insomma di tutto e di più. Ma nessuno è mai durato tanto tempo. Nessuno… fino a Cucuta. La ragione del successo di questo soprannome? L’avvenimento ridicolo durante cui ho sentito per la prima volta questa parola.
Descritta qui la scena non renderebbe, per capire quanto è stata esilarante dovrei raccontarla a voce, gesticolando e utilizzando buona parte del mio repertorio di espressioni facciali…

Tutto iniziò un bel dì (era pomeriggio), quando quel simpaticone del mio ottico mi chiese se per caso non fossi nata in Colombia. “Dove??” “In Colombia. Qui sulla tua scheda c’è scritto che sei nata a Cucuta, Colombia”.

Questo siparietto è andato avanti per un buon quarto d’ora con io che dicevo che no, non sono nata in Colombia e lui che insisteva che lì c’era scritto così. Alla fine abbiamo cominciato a ridere come due pazzi entrambi, tanto che tornando a casa in macchina avevo ancora gli occhi un po’ annebbiati dalle lacrime.

Lo sapevo che la storia scritta non sarebbe stata granché, uffa! Va be’, fatto sta che da quel giorno in poi io sono stata Cucuta. E lo sono tutt’ora.
Unendo questa storia al fatto che appena posso mi metto ai fornelli… Cookuta è perfino troppo scontato.


Benvenuti a tutti signore e signori e buon appetito!